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“Prevenzione del Disagio e del Bullismo”

“L’educazione alla cittadinanza per la prevenzione del disagio e del bullismo”
9/10 DICEMBRE 2008

 

 La valorizzazione degli insegnanti, degli studenti e dei genitori è la base di una scuola accogliente ed efficace, in grado di orientare le generazioni più giovani al difficile compito dell’autonomia e della responsabilità.


In particolare, uno dei problemi più difficili da affrontare e più complessi per le dinamiche che lo caratterizzano è quello del bullismo. Un problema che vede i nostri ragazzi scegliere con apparente e sconcertante facilità modelli di comunicazione aggressivi quale unica strategia per sentirsi “accettati” e riconosciuti nella loro personalità.


Un atteggiamento che obbliga gli insegnanti ad interrogarsi sulle modalità più idonee per opporsi a comportamenti di sopraffazione, sostenendo i più fragili e accogliendo, al tempo stesso, il disagio di coloro che si presentano come i più forti senza essere tali, e che vede i genitori sempre più preoccupati e in difficoltà da un lato di fronte al delicatissimo compito di sostenere le vittime, aiutandole a superare quanto hanno subito affinché la sopraffazione non faccia più “presa”, e dall’altro di fronte alla necessità di comprendere, in qualche modo, i loro figli che fanno i bulli, reagendo spesso con incredulità o distanza emotiva.
Per questi motivi il Ministero deve promuovere un’adeguata e articolata opera di formazione e sensibilizzazione, realizzando interventi mirati che coinvolgano attivamente tutte le componenti della comunità scolastica.
In tale cornice è stata istituita la Commissione Nazionale per la Prevenzione del Disagio e del Bullismo, a cui è stato assegnato il compito di studiare le diverse forme di espressione del disagio adolescenziale, per elaborare proposte concrete che la scuola possa fare proprie, nell’ambito della propria autonomia, e di realizzare strumenti mirati di prevenzione e implementazione degli interventi progettati, valorizzando le buone pratiche già presenti sul territorio.

Buon lavoro.


IL MINISTRO
Mariastella Gelmini

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