La frittata a filoche: affrontiamo un tabù per promuovere salute
Percorsi formativi per studenti adolescenti nella scuola... e non solo
Il Progetto “La frittata a filoche: affrontiamo un tabù per promuovere salute” è un intervento formativo ad ampio raggio. Propone Percorsi Formativi multidisciplinari e di tipo esperienziale già attuati direttamente con 234 ragazzi e le loro famiglie ed indirettamente su 2500 loro pari. Si identificano e si affrontano i tabù che impediscono la conoscenza, l’espressione e la cura del proprio stato di benessere o di malessere. Si avvale di un testo cartaceo con le Linee Guida corredato da un supporto informatico (DVD).
SCHEDA DI PRESENTAZIONE ANALITICA
Progetto “La frittata a filoche: affrontiamo un tabù per promuovere salute”, prosecuzione ed estensione di un precedente Progetto-Pilota finanziato dal Ministero della Salute e attuato in 6 scuole italiane, si motiva e si sostanzia su queste tre principali constatazioni:
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| 1) l’evento/malattia cancro è un tema difficilmente eludibile poiché in ogni classe qualcuno, direttamente o indirettamente, è costretto a confrontarsi con esso tanto che si può affermare che “il mondo dei malati è un mondo che attraversa il mondo”; |
| 2) una cultura della prevenzione fisica, psichica e relazionale, nell’immediato e nel tempo è possibile attuarla se fondata sulla conoscenza- interesse-cura verso se stessi e il proprio corpo e verso l’altro; |
| 3) tale attuazione potrà avere una sua validità ed efficacia solo se si identificano e si affrontano i tabù che impediscono l’espressione della sofferenza emotiva. |
Gli obiettivi di ordine generale sono:
- far emergere e possibilmente rimuovere potenti tabù ancora presenti relativi alla possibilità di essere ascoltati, di dar voce alle proprie inquietudini emotive e di condividere esperienze dolorose spesso vissute in solitudine e in silenzio; - attuare, di fatto, negli adolescenti e, attraverso di loro, nelle loro famiglie e nei gruppi dei pari, un intervento di prevenzione del “disagio” interiore inteso a più largo raggio, nell’immediato e nel tempo;  - promuovere, in tal modo, “salute” come consapevolezza e cura delle proprie possibilità di benessere fisico, psichico, relazionale; - attivare adolescenti perché siano protagonisti essi stessi di promozione della salute nei confronti dei loro pari.
L’intero Progetto è costruito sulla logica: della modalità esperienziale cognitiva, emotiva e relazionale attraverso cui comunicare mediante l’ascolto, il dialogo, lo scambio di una storia che dà origine ad un’altra storia e…così via |
Destinatari del Progetto sono i ragazzi di età compresa tra i 12 e i 14anni. L’adolescenza, come noto, è la fase di vita per eccellenza di fondamentali cambiamenti del corpo, che hanno profonde implicazioni psicologiche a livello della ristrutturazione dell’identità corporea, dell’autostima, del confronto con la famiglia e con i pari. In questa fase di età, interventi mirati possono incidere in maniera significativa nella costruzione di stili di vita e condotte che salvaguardano la cura di sé.
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In particolare, come è risultato dal Progetto-Pilota, la prima adolescenza è la fase in cui i ragazzi sono ancora ricettivi, dato il loro livello di sviluppo, ad accogliere ed essere guidati in esperienze proposte dal mondo degli adulti e che trattando di tematiche così coinvolgenti, costituiscono inoltre e soprattutto un potente modello di riferimento derivante proprio dagli adulti e che dà il permesso di “infrangere tabù”.
Si è scelto come ambito elitario di attuazione del Progetto quello scolastico, perché di per sé già strutturato a priori per l’attuazione di iniziative formative e perché è il contesto in cui maggiormente è possibile lavorare sulle dinamiche di gruppo attraverso la mediazione degli insegnanti, gli adulti di riferimento più altamente significativi per i ragazzi, dopo i genitori.

Il Progetto si sviluppa concretamente in un Proposta di Percorsi Formativi, multidisciplinari e di tipo esperienziale, già attuati nel Progetto Pilota da docenti di Scuola Secondaria di primo grado. Essi costituiscono:
a) un’occasione concreta, complessa ed organicamente articolata di promozione di un cambiamento culturale, come atteggiamenti e come comportamenti di vita, sia negli adulti che nei ragazzi e nelle loro rispettive famiglie, imperniato sul concetto di cura verso se stessi e verso l’altro e non sul concetto di paura o di divieto, di minaccia;
b) un ausilio per gli insegnanti sul come affrontare con gli adolescenti e con il supporto auspicato di altre figure professionali, tematiche delicate quanto ormai ineludibili;
c) una possibilità per gli insegnanti di individuare le scelte più consone alle singole realtà in cui operano sia fruendo delle attività già realizzate da altri Insegnanti e da altri adolescenti, sia producendo essi stessi nuove proprie esperienze di attività formative.
Il Percorso Formativo è costituito da 6 Situazioni Formative. Ogni Situazione Formativa affronta uno specifico Tema che viene sviluppato, in più Sessioni, attraverso Attività specifiche strutturate. Alla fine di ogni Sessione, le esperienze, personali e di gruppo, compiute dai ragazzi verranno rielaborate a livello cognitivo, emotivo e relazionale, intorno a 4 domande-guida:
- Cosa so - Cosa sento - Cosa dico - Come lo dico
e saranno tradotte liberamente dai ragazzi in elaborati grafici, pittorici, visivi etc, in cui potranno esprimere i loro pensieri, le loro emozioni, le loro conoscenze.
La strutturazione del Percorso Formativo permetterà ai ragazzi di costruire alla fine, con l’aiuto dei loro insegnanti e degli eventuali esperti, un proprio Prodotto di diffusione dell’esperienza fatta rivolto, nelle singole realtà locali, ai coetanei più prossimi ed alle proprie famiglie.
Tale Prodotto conterrà il messaggio, derivante dall’esperienza compiuta, che loro stessi avranno scelto e sarà caratterizzato dal linguaggio e dalla forma che loro stessi avranno ritenuto più idonei.
In tal modo: ragazzi parleranno a ragazzi secondo la modalità di “una storia che genera un’altra storia”.

La specificità del Percorso Formativo risiede nel fatto che siano proprio i ragazzi in prima persona a parlare al gruppo dei pari, dentro e fuori la scuola, della malattia-cancro e delle sue ripercussioni, ed essere così protagonisti nell’affrontare il tabù e favorire una più libera comunicazione sui vissuti.
Rientrano nel Percorso Formativo vari momenti di valutazione. Sono puntualmente indicati sia “cosa si valuta” sia gli strumenti di valutazione.
Il testo cartaceo con le Linee Guida (testo e schede) è corredato da un supporto informatico (DVD).
Nel DVD sono illustrate singolarmente tutte le Attività relative a ciascuna Situazione Formativa, così come è possibile visionare l’intero Percorso Formativo svolto in ogni realtà scolastica in cui si è attuato il progetto-pilota.
Le Linee Guida e il DVD sono due strumenti pensati e costruiti in modo che possano richiamarsi l’un l’altro ma anche essere utilizzati separatamente a seconda delle occasioni di diffusione di tutta questa iniziativa.
In questo modo, i docenti che intendono replicare l’iniziativa hanno a disposizione una vasta scelta di Attività già svolte; importanti stimoli per costruire altre Attività; utili possibilità di contatto con colleghi che hanno già fatto questa esperienza.
Per maggiori informazioni contattare:
Istituto Europeo di Formazione e Consulenza Sistemica
Dott.ssa Vera Allocati Maida: allocatimaida@libero.it - v.allocati@iefcos.it
Dott.ssa Sondria Fasuolo: sondria@live.it
Tel/Fax: 06-64220040
Scuola Secondaria di 1° Grado “Luigi Settembrini”
Dirigente Scolastico - Dott.ssa Simona Pianesi Longo:
scuolasettembrini@tiscali.it
Tel/Fax: 06-8549282
Illustrazioni e grafica della documentazione
19.20 Studio:info19.20@aol.it