
Il 6 Aprile 2009 una forte scossa di terremoto, con epicentro vicino al capoluogo abruzzese, ha devastato la città e i paesi limitrofi provocando il crollo di numerosi edifici pubblici e privati. Abitazioni, ospedali, monumenti ed edifici storici, chiese e strutture scolastiche, non hanno retto all’impatto sismico risultando impraticabili.
In attesa di una perizia sulle abitazioni, la popolazione vive in tendopoli allestite dallo Stato e lì, tra gli sfollati, si contano numerosi studenti di tutte le età, che vivono queste ore lontani da tutto ciò che è quotidiano.
Per questo il MIUR ha subito attivato una serie di iniziative che coinvolgono non solo enti locali come regioni o comuni italiani, ma anche scuole ed enti privati che in qualche modo possano contribuire a ricominciare le attività didattiche.
Perché, per ristabilire la normalità, bisogna partire dalla scuola!
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